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MASCHERATURE |
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Non esistono delle regole rigide sulle mascherature. In teoria qualsiasi oggetto è adatto per mascherare, anzi la ricerca degli oggetti più disparati ci sviluppa la fantasia. Ad esempio: |
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l’ovatta
ci permette la realizzazione di nuvole molto realistiche |
| un pettine usato in due versi perpendicolari ci fa un reticolo; |
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un
centrino da tavolo ci da un bel disegno pronto; |
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i
bordi strappati di un foglio di carta ci fa vedere…..tante
cose. |
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Gli
esempi di prima rientrano tutti nella categoria maschere mobili, ovvero
tutti quegli oggetti che vengono poggiati sulla superficie senza l’uso di
collanti. Il vantaggio che possiamo godere è quello che possiamo
sollevarli dalla superficie in modo da rendere meno netto il profilo della
mascheratura. Così rendiamo più o meno sfumato il taglio, sollevando più o
meno la maschera. Un altro tipo di mascheratura è quella chiamata
fissa. Per questo usiamo i frisket, ovvero delle pellicole di
plastica adesiva trasparenti molto sottili, per cui si tagliano facilmente
con i cutter. Con questi possiamo definire perfettamente l’area colorata e
non possiamo avere dei contorni sfumati. Adatti per la carta e altre
superfici lisce, di solito non lasciano residui di colle rilevanti a meno
che si lascino per molti giorni attaccati. Dobbiamo scegliere le pellicole
molto sottili per evitare che si formino dei scalini di colore. Un altro
tipo di maschere fisse sono quelle liquide, ovvero delle sostanze
liquide a base di gomma arabica. Facilmente reperibili nei negozi
specializzati in belle arti, sono anche facili da usare. Basta un
pennellino e, una volta intinto nella boccetta, va distribuito nell’area
da proteggere; una volta finito possiamo togliere la pellicola
semplicemente strofinando con un dito. Dobbiamo fare attenzione a non fare
seccare il liquido sul pennello, perché poi dobbiamo solo buttarlo; per
questo consiglio l’uso di un pennello di scarsa qualità. Per altri
consigli sui prodotti vi rimando alla sezione recensioni. |
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Frisket
film e maschere liquide |
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Cari
amici aerografisti esperti e non,
un
elemento indispensabile per la realizzazione di un buon lavoro ad
aerografo è senza dubbio la pellicola per mascheratura o frisket o
friskfilm. Per i meno addentrati il frisket e' un materiale composto da
una sottile pellicola trasparente, opaca o lucida, con un basso contenuto
di adesivo. Questa deve essere posizionata dove il colore spruzzato con
l'aerografo non deve andare, per poi essere tolta senza danneggiare il
disegno sottostante. |
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Requisiti
importanti per un frisket sono quindi: la trasparenza, la facilità al
taglio (altrimenti si incide anche l'oggetto sul quale si sta lavorando),
un minimo di elasticità (se la usate su superfici curve come un casco) e
un'ottima riposizionabilità. Nel caso il vostro supporto sia la carta e'
fondamentale anche la bontà di quest'ultima perché il frisket non danneggi
il disegno sottostante. Nel corso degli anni sono state usate varie marche
di frisket e, a seconda delle varie correnti di pensiero (o
dell'illustratore di successo del momento), a rotazione ogni marca, e'
risultata migliore delle altre.Noi abbiamo provato i rotoli di frisket
OLYMPOS o
DALER con risultati soddisfacenti indifferentemente dalla marca.
Il frisket si trova in fogli o in rotoli, lunghi circa 4 metri e larghi 30
o 60 cm circa. Personalmente vi consiglio di acquistare il frisket in
rotoli che, rispetto a quelli in fogli, vi farà risparmiare. |
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Se
dobbiamo affrontare delle piccole mascherature si usa il frisket liquido o
liquido per mascheratura ad aerografo (da non confondere con quello per
acquarello). Questo si presenta in forma lattiginosa con un vago odore di
ammoniaca. Si usa passandolo con un pennello di scarsa qualità ( perché le
setole si incollano tra loro e finisce al secchio ), si attende che
asciughi e poi si va con l'aerografo. Terminato il suo uso con la punta
del bisturi ne alzate una parte e lo spellicolate via. |
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Eccellente
il DRAWING GUM della PEBEO. |