| COLORI |
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Adesso
parliamo dei colori. La scelta del colore è a totale discrezione
dell'artista, ma per l'aerografo la scelta è imposta dalla qualità;
infatti, per non otturare la duse, dobbiamo scegliere dei colori
con pigmenti molto fini. Ma forse è meglio partire dall'inizio. I colori
che si acquistano nei negozi sono formati da due elementi: |
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pigmenti
e leganti (resine + solvente) |
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In
pratica i pigmenti sono particelle organiche o inorganiche di colore in
forma di polvere. Questi per poter essere distribuiti su una superficie
hanno bisogno di un legante. I pigmenti, infatti, sono praticamente
insolubili in acqua e in molti altri liquidi, ma sono invece solubili in
particolari resine associate ad altrettanto particolari solventi. La
proporzione tra i pigmenti e i leganti varia a seconda del risultato che
si vuole ottenere:
se
il legante è inferiore al pigmento, il colore sarà opaco; se il legante è
superiore al pigmento, il colore sarà lucido.
Questo
perché i leganti sono composti da sostanze sintetiche che da sole formano
una pellicola trasparente lucida, perciò la quantità di questa sostanza
crea la differenza. |
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Dicevamo
che i pigmenti sono divisi in due categorie: |
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Organici
e inorganici. |
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Gli
inorganici sono i minerali; ovvero polverizzazioni di minerali
naturali, come la Terra di Siena, ecc. Gli inorganici sono, invece,
delle vere e proprie manipolazioni chimiche di sostanze naturali che in
natura sono degradabili facilmente. La moderna industria riesce
egregiamente a produrre pigmenti stabili garantendone la durata nel
tempo. |
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I
pigmenti fanno la differenza per l'uso per l'aerografo. La polvere deve
essere microscopica per evitare che possa otturare la duse (almeno
nelle penne da precisione). |
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Ovviamente,
per le qualità leganti, per i lavori su superfici non cartacee, si
consiglia l'uso di acrilici a base d'acqua: legano perfettamente alla
superficie senza screpolare e resistono bene nel tempo.Per gli altri,
l'uso è prettamente indicato per la carta. |